Elezioni europee: la sfida delel sinsitre europee

Nasce l’Osservatorio delle elezioni europee 2019

Le elezioni europee del 2019 rappresentano un appuntamento cruciale per le forze di sinistra, progressiste, europeiste. Nelle ultime tornate elettorali, i partiti di sinistra hanno subito gravi sconfitte, vedendo messa in discussione la loro capacità di poter rappresentare il crescente disagio e gli interessi del proprio elettorato. Le cause della crisi del riformismo europeo risiedono principalmente nell’incapacità di creare un disegno politico forte, unitario e coerente in cui l’elettorato di sinistra possa identificarsi. A fronte Leggi tutto…

Appello – Garantire elezioni libere e giuste in Brasile, non impedire la candidatura dell’ex presidente Lula

di Marina Sereni e Lia Quartapelle Da ormai oltre quattro anni in Brasile è in corso un’iniziativa giudiziaria che ha coinvolto l’ex Presidente Lula e che rischia oggi di precipitare la democrazia brasiliana in una crisi grave e preoccupante. Riteniamo che la lotta alla corruzione sia necessaria per garantire ai cittadini un funzionamento trasparente ed efficace del sistema istituzionale e riteniamo che anche in Brasile, come in tutti i paesi democratici, per combattere efficacemente fenomeni di malcostume Leggi tutto…

Russia: spiragli di cambiamento?

Lo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, 35 prigionieri per parte, è stato il primo di questa portata in cinque anni di guerra. Dalle prigioni russe sono stati liberati il regista crimeano Oleg Sentsov – riconosciuto dalla comunità internazionale come detenuto politico e insignito dal Parlamento Europeo del Premio Sakharov – e i 24 marinai militari sequestrati dalla Russia nell’incidente dello stretto di Kerch nel novembre scorso, oltre ad altri prigionieri politici. I russi Leggi tutto…

Immigrazione: oltre le strumentalizzazioni

Nel 2019 si è registrato un ulteriore sostanziale calo degli ingressi di migranti nell’Unione europea rispetto all’anno precedente, e soprattutto rispetto ai picchi registrati nel biennio 2015-2016. In Italia, tra il 1° gennaio e il 17 luglio gli arrivi via mare sarebbero stati, secondo l’OIM, appena 3.186 (contro i 17.838 dello stesso periodo dell’anno precedente). Anche le morti in mare si sarebbero dimezzate: sarebbero 683 i decessi nel Mediterraneo nella prima metà di quest’anno. Meno Leggi tutto…

Kirchner, l’Argentina e la stagione dei ritorni

Il ritorno di Cristina. Se dovessimo sintetizzare con una frase la campagna elettorale che condurrà gli argentini il 27 ottobre a scegliere il loro nuovo presidente, lo slogan sarebbe senz’altro questo: torna Cristina Kirchner o, quanto meno, torna il kirchnerismo. Nella terra dove è nato il populismo moderno, il paese con un debito mostruoso verso il Fondo Monetario Internazionale e dove l’inflazione raggiungerà quest’anno il 55%;  favorito per prendere possesso della Casa Rosada è il Leggi tutto…

Quale Agenda Sociale per l’Unione Europea?

Dopo intense settimane di negoziazioni, il 16 luglio il Parlamento Europeo ha avallato con 383 voti la proposta avanzata dal Consiglio e ha eletto come nuovo presidente della Commissione Europea la tedesca cristiano-democratica Ursula Von der Leyen. Come prevedibile questa nomina ha suscitato non pochi malumori, soprattutto all’interno del gruppo dei socialisti e democratici (S&D), che ha mostrato un certo scetticismo e ha ribadito che la conditio sine qua non per l’appoggio al prossimo presidente Leggi tutto…

Europa progressista: quale futuro?

Il nuovo Osservatorio MondoDem: Un’agenda progressista per l’Europa 2019-2024

Le elezioni europee 2019 hanno rappresentato uno spartiacque per le forze progressiste, riformiste ed europeiste e hanno prodotto un riequilibrio sostanziale dei rapporti di forza tra i Socialisti e Democratici (S&D), il gruppo dei liberali e i Verdi. I risultati hanno infatti confermato un arretramento di S&D – con alcune importanti eccezioni paesi come la Spagna e l’Olanda – e un rafforzamento del neonato gruppo Renew Europe e dei partiti ambientalisti. L’Osservatorio sulle elezioni europee di MondoDem aveva già rilevato i mutamenti Leggi tutto…

Nomine Ue: primo test di legislatura per la democrazia europea

Il Parlamento europeo ha appena eletto David Sassoli, membro del Partito Democratico e del gruppo dei Socialisti e Democratici, alla carica di nuovo presidente del Parlamento europeo. La plenaria di Strasburgo si è espressa con 345 voti a favore di Sassoli, mentre il candidato del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Jan Zahradil ha ottenuto 160 voti e la verde Ska Keller 119. L’elezione di Sassoli restituisce all’Italia una delle cariche apicali dell’Unione europea, dopo la Leggi tutto…

Tecnologie e partecipazione: servono idee nuove per il Parlamento europeo

Il ruolo svolto dal Parlamento europeo nel corso dell’ultima legislatura non è ancora stato compiutamente analizzato. Quella iniziata nel 2014 non è stata una legislatura semplice, ma alcuni traguardi importanti sono stati comunque conseguiti e l’auspicio è che il prossimo Parlamento europeo possa continuare sulla stessa lunghezza. O addirittura migliorare. Un particolare ambito che merita di essere approfondito è quello relativo al rapporto tra la democrazia (in questo caso quella europea, nella sua accezione più Leggi tutto…

Il paradosso laburista alle elezioni europee

Le elezioni del Parlamento europeo, che nel Regno Unito si terranno il 23 maggio, prospettano profondi sconvolgimenti nel sistema partitico britannico. In un sondaggio di YouGov effettuato tra il 12 e il 16 maggio, il Brexit Party di Nigel Farage si è imposto come favorito assoluto con il 35%, seguito dai Liberal-democratici pro-Remain dati al 16%. Il Partito Laburista, principale partito d’opposizione, si posiziona al terzo posto con il 15% e i verdi pro-Remain sono Leggi tutto…

La SPD verso il minimo storico alle Europee

“Uniamoci per un’Europa forte e solidale”. Questo è lo slogan del partito più longevo del panorama politico tedesco per le elezioni europee. Eppure, se si guardano gli ultimi sondaggi, i sostenitori del Partito Socialdemocratico tedesco (SPD) sono sempre di meno. Il partito è infatti dato al 15%, risultato che – se confermato –  comporterebbe una caduta del 13% rispetto alle elezioni europee del 2014. Aumentano quindi gli interrogativi sullo stato di salute della SPD, che Leggi tutto…

Polonia: la “Primavera” sta arrivando, una nuova speranza per spezzare il duopolio PiS /PO ?

“Politica” è senza dubbio la parola dell’anno in Polonia. Con due votazioni previste nel 2019 – le elezioni europee a maggio e le politiche in autunno – l’agenda politica del paese suscita un considerevole interesse nell’opinione pubblica, sia sulla stampa nazionale sia nelle conversazioni giornaliere dei cittadini polacchi. Dopo un avvio a rallentatore della campagna, ritardato dall’attacco lanciato dal partito di governo alla comunità LGBT polacca – un momento… non è un inizio prevedibile per Leggi tutto…