Elezioni europee: la sfida delel sinsitre europee

Nasce l’Osservatorio delle elezioni europee 2019

Le elezioni europee del 2019 rappresentano un appuntamento cruciale per le forze di sinistra, progressiste, europeiste. Nelle ultime tornate elettorali, i partiti di sinistra hanno subito gravi sconfitte, vedendo messa in discussione la loro capacità di poter rappresentare il crescente disagio e gli interessi del proprio elettorato. Le cause della crisi del riformismo europeo risiedono principalmente nell’incapacità di creare un disegno politico forte, unitario e coerente in cui l’elettorato di sinistra possa identificarsi. A fronte Leggi tutto…

Appello – Garantire elezioni libere e giuste in Brasile, non impedire la candidatura dell’ex presidente Lula

di Marina Sereni e Lia Quartapelle Da ormai oltre quattro anni in Brasile è in corso un’iniziativa giudiziaria che ha coinvolto l’ex Presidente Lula e che rischia oggi di precipitare la democrazia brasiliana in una crisi grave e preoccupante. Riteniamo che la lotta alla corruzione sia necessaria per garantire ai cittadini un funzionamento trasparente ed efficace del sistema istituzionale e riteniamo che anche in Brasile, come in tutti i paesi democratici, per combattere efficacemente fenomeni di malcostume Leggi tutto…

Nomine Ue: primo test di legislatura per la democrazia europea

Il Parlamento europeo ha appena eletto David Sassoli, membro del Partito Democratico e del gruppo dei Socialisti e Democratici, alla carica di nuovo presidente del Parlamento europeo. La plenaria di Strasburgo si è espressa con 345 voti a favore di Sassoli, mentre il candidato del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Jan Zahradil ha ottenuto 160 voti e la verde Ska Keller 119. L’elezione di Sassoli restituisce all’Italia una delle cariche apicali dell’Unione europea, dopo la Leggi tutto…

Tecnologie e partecipazione: servono idee nuove per il Parlamento europeo

Il ruolo svolto dal Parlamento europeo nel corso dell’ultima legislatura non è ancora stato compiutamente analizzato. Quella iniziata nel 2014 non è stata una legislatura semplice, ma alcuni traguardi importanti sono stati comunque conseguiti e l’auspicio è che il prossimo Parlamento europeo possa continuare sulla stessa lunghezza. O addirittura migliorare. Un particolare ambito che merita di essere approfondito è quello relativo al rapporto tra la democrazia (in questo caso quella europea, nella sua accezione più Leggi tutto…

Il paradosso laburista alle elezioni europee

Le elezioni del Parlamento europeo, che nel Regno Unito si terranno il 23 maggio, prospettano profondi sconvolgimenti nel sistema partitico britannico. In un sondaggio di YouGov effettuato tra il 12 e il 16 maggio, il Brexit Party di Nigel Farage si è imposto come favorito assoluto con il 35%, seguito dai Liberal-democratici pro-Remain dati al 16%. Il Partito Laburista, principale partito d’opposizione, si posiziona al terzo posto con il 15% e i verdi pro-Remain sono Leggi tutto…

La SPD verso il minimo storico alle Europee

“Uniamoci per un’Europa forte e solidale”. Questo è lo slogan del partito più longevo del panorama politico tedesco per le elezioni europee. Eppure, se si guardano gli ultimi sondaggi, i sostenitori del Partito Socialdemocratico tedesco (SPD) sono sempre di meno. Il partito è infatti dato al 15%, risultato che – se confermato –  comporterebbe una caduta del 13% rispetto alle elezioni europee del 2014. Aumentano quindi gli interrogativi sullo stato di salute della SPD, che Leggi tutto…

Polonia: la “Primavera” sta arrivando, una nuova speranza per spezzare il duopolio PiS /PO ?

“Politica” è senza dubbio la parola dell’anno in Polonia. Con due votazioni previste nel 2019 – le elezioni europee a maggio e le politiche in autunno – l’agenda politica del paese suscita un considerevole interesse nell’opinione pubblica, sia sulla stampa nazionale sia nelle conversazioni giornaliere dei cittadini polacchi. Dopo un avvio a rallentatore della campagna, ritardato dall’attacco lanciato dal partito di governo alla comunità LGBT polacca – un momento… non è un inizio prevedibile per Leggi tutto…

Una Spagna europeista e progressista

La Spagna andrà al voto il prossimo 26 maggio con due particolarità rispetto ad altri paesi europei. Innanzitutto, si sono appena celebrate le elezioni politiche vinte dal Partido Socialista Obrero Español (PSOE): il paese iberico si trova, dunque, in campagna elettorale dall’inizio di aprile e il mese di maggio sarà segnato dalle trattative per la formazione di un nuovo esecutivo. In secondo luogo, insieme alle europee si voterà anche in tutti i comuni e in Leggi tutto…

Nella Svezia Socialdemocratica, i Socialdemocratici sono sempre di meno

In Svezia, le elezioni europee si svolgeranno in un clima di malcontento politico e sfiducia popolare causato dalle lunghe ed estenuanti consultazioni per formare un governo, terminate all’inizio di quest’anno. Le nostre più recenti elezioni politiche hanno superato ogni record in termini di complessità e lunghezza del processo di formazione del nuovo governo, e in pratica tutti i partiti politici ne sono usciti insoddisfatti. Eppure, si potrebbe affermare che i vincitori relativi sono i partiti Leggi tutto…

Dal de profundis della gauche alla Renaissance europea. La Francia di Macron: tra crisi sociale interna e ambizioni continentali

Intraprendere un’analisi sullo stato della sinistra francese in vista delle prossime elezioni europee è un’operazione complessa, faticosa, quasi autolesionista. È legittimo anche chiedersi, con buona pace dei fautori delle post-ideologie, se sia ancora attuale parlare di sinistra in una fase politica segnata dal clivage che intercorre tra il progressismo proteiforme di Emmanuel Macron e il nazionalismo euroscettico di Marine Le Pen. In una campagna elettorale segnata dalla crisi dei gilets jaunes e dal disastroso incendio Leggi tutto…

Per un nuovo modello di sviluppo: il sogno di Adriano Olivetti

Di Fabrizio Macrì* Il rinnovato dinamismo dell’Italia sui mercati internazionali testimoniato dai dati indicati da Umberto Marengo e Chiara Giribaudo, è solo una piccola parte del processo di impetuosa crescita che si potrebbe innescare se la nostra economia fosse ancora più aperta. Non si può ignorare, infatti, che l’incidenza strutturale del valore dell’export totale sul PIL (che in Italia è al 29%) fa di noi il fanalino di coda tra le maggiori economie europee di Leggi tutto…