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	<title>Lockdown Archivi &#8211; MondoDem</title>
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		<title>I tormenti dell&#8217;Argentina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccarda Lopetuso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 14:55:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un lockdown durato sette mesi, un debito da rinegoziare e la morte – improvvisa – del dio Maradona,&#8230;</p>
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<p class="has-drop-cap">Un <strong>lockdown</strong> durato sette mesi, un <strong>debito</strong> da rinegoziare e la morte – improvvisa – del dio <strong>Maradona</strong>, ma anche la <strong>patrimoniale</strong> per finanziare le spese Covid e la <strong>legalizzazione</strong> – storica &#8211; dell&#8217;aborto.</p>



<p>Quello appena trascorso è stato un anno difficile per l&#8217;Argentina, l&#8217;anno che – prima che l&#8217;inaspettata pandemia toccasse anche il paese &#8211; doveva rappresentare la rinascita dopo le elezioni vinte da <strong>Alberto Fernandez</strong> e il ritorno del kirchnerismo al potere, grazie anche vicepresidenza di <strong>Cristina Fernandez De Kirchner</strong>, ancora popolarissima e molto influente nel paese.</p>



<p>Dopo il mandato di <strong>Mauricio Macrì</strong>, il ritorno del peronismo di sinistra alla <strong>Casa Rosada</strong> apriva spiragli nella patria del primo populismo moderno, ma anche nel paese sudamericano – come ovunque nel mondo – il ciclone Covid-19 ha rovesciato le agende politiche, dettato altre priorità e messo il governo davanti a numeri spaventosi.</p>



<h5 id="il-covid-e-laumento-della-poverta" class="wp-block-heading">Il Covid e l&#8217;aumento della povertà</h5>



<p>L&#8217;Argentina &#8211; che al momento conta circa <strong>45 mila vittime e quasi 2 milioni di contagiati</strong> su una popolazione di 45 milioni di abitanti &#8211; appare uno dei paesi più colpiti a mondo e può rivendicare un triste primato che riguarda il lockdown, durato sette mesi, da marzo a novembre. Il più lungo del mondo.</p>



<p>Lockdown che ha aggravato una <strong>condizione economico-sociale già precaria</strong> all&#8217;insediamento dei Fernandez, negli ultimi mesi sfociata nel dramma e nell&#8217;incertezza per il futuro: si stima che la <strong>povertà</strong> tra gli argentini abbia raggiunto il <strong>44 %</strong> , una pericolosa regressione per il paese che aveva ridotto l&#8217;indigenza negli anni di presidenza dei coniugi Kirchner (Nestor e in seguito i due mandati di sua moglie Cristina, attuale vicepresidente) merito delle politiche socialiste dei presidenti peronisti, ossia un&#8217;agenda di governo basata su nazionalizzazioni ed elargizione di sussidi che, indubbiamente, ha ottenuto risultati importanti su <strong>lotta alla fame e all&#8217;alfabetizzazione</strong> delle aree più povere del paese.</p>



<p>Fame che è tornata ad attanagliare soprattutto i segmenti più fragili della società, tra cui i bambini che vivono nelle periferie delle grandi città, con <strong>6 su 10</strong> che hanno difficoltà a sfamarsi.</p>



<p>Eppure, all&#8217;inizio dell&#8217;emergenza sanitaria, a marzo, si prevedeva che il paese reggesse meglio dei suoi vicini della regione, grazie alle decisioni – dure – intraprese dal presidente Alberto Fernandez, intenzionato a mettere la <strong>salute pubblica davanti all&#8217;economia</strong>.</p>



<p>Ma purtroppo il lockdown durato sette mesi, non ha ottenuto i risultati sperati in termini di salvaguardia di vite umane ed ha, innegabilmente, affondato il paese in una <strong>crisi economica</strong> che già scontava errori del passato e la spada di Damocle del debito – ammontante a <strong>44 miliardi di dollari</strong> – con il Fondo Monetario Internazionale.</p>



<p>La scorsa estate è stato raggiunto un&#8217; accordo con tre dei grandi creditori per la <strong>ristrutturazione di 67 miliardi di debito pubblico</strong> grazie a cui è stato evitato l&#8217;ennesimo default per il paese.</p>



<p>Ma la situazione della Repubblica Argentina continua a essere compromessa, con <strong>un&#8217;inflazione che raggiunge il 50%</strong> e un calo di gradimento del governo – nonostante la popolarità indiscutibile – di Cristina Kirchner.</p>



<h5 id="tassa-patrimoniale-e-legge-sullaborto" class="wp-block-heading">Tassa patrimoniale e legge sull&#8217;aborto</h5>



<p>Governo che – tuttavia – non ha paura di portare avanti provvedimenti forti quali la legalizzazione – storica dell&#8217;aborto e l&#8217;imposizione di una <strong>tassa patrimoniale per finanziare le spese Covid</strong>.</p>



<p>Il provvedimento, molto discusso da chi teme un&#8217;ulteriore fuga di investitori dal paese, colpirà i <strong>patrimoni più ricchi</strong> (sopra a 200 milioni di pesos, equivalente a 2 milioni di euro) e servirà a coprire le spese mediche, i contributi alle imprese e le borse di studio agli studenti.</p>



<p>Una decisione che ha trovato la <strong>coalizione Frente de todos</strong> che appoggia il governo, compatta nell&#8217;approvazione di questa patrimoniale che colpirà lo 0,8% degli argentini.</p>



<p>Coalizione peronista coesa e granitica anche davanti al provvedimento in grado di caratterizzare la presidenza dei Fernandez, la legge attesa dal paese da <strong>decenni</strong> e che Alberto Fernandez aveva inserito nel suo programma elettorale.</p>



<p>Parliamo della legge sull&#8217;interruzione di gravidanza, vietata nel paese dal 1921, che lo rendeva possibile solo nei casi di violenza sessuale e rischio di vita per la madre. Questa volta, a differenza del <strong>2018</strong> quando la legge sull&#8217;interruzione volontaria di gravidanza<strong> era stata approvata dalla camera e bocciata dal senato</strong>, entrambe le camere hanno votato la legge e dallo scorso dicembre il paese ha compiuto un deciso passo avanti sulla strada dei diritti sociali e della libertà di scelta delle donne.</p>



<p>La volontà politica è stata determinante. Il presidente Alberto Fernandez è riuscito a ottenere <strong>l&#8217;appoggio del Parlamento</strong> e a portare avanti un punto programmatico importante del suo programma elettorale, nonostante in Argentina l&#8217;influenza della <strong>chiesa cattolica</strong> sia ancora molto forte, a prescindere dalla nazionalità dell&#8217;attuale pontefice.</p>



<p>La legge da un lato potrebbe incrinare il rapporto – ottimo fino ad ora – <strong>tra il presidente e papa Bergoglio</strong>, dall&#8217;altro incitare anche gli altri Stati sudamericani che ancora non consentono l&#8217;interruzione legale di gravidanza a imitare l&#8217;Argentina, magari sulla spinta dei <strong>movimenti femministi</strong> ispirati dai fazzoletti verdi.</p>



<p>Questa conquista di civiltà è l&#8217;unico <strong>barlume di luce</strong> che ha attraversa il cielo argentino in un periodo di <strong>forti incertezze e paure</strong>, dal Covid alla piaga del debito e della povertà che funestano la vita degli argentini e il loro futuro.</p>
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