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	<title>rapimenti Archivi &#8211; MondoDem</title>
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	<description>Laboratorio di Politica Internazionale</description>
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	<title>rapimenti Archivi &#8211; MondoDem</title>
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		<title>Prevenire è meglio che pagare: idee per una diversa gestione del rischio rapimenti all&#8217;estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pugliese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 10:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Italia nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[rapimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La liberazione di Silvia Romano, rapita in Kenya nel 2018, può offrire spunti sulla politica di prevenzione dei&#8230;</p>
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<p class="has-drop-cap">La liberazione di Silvia Romano, rapita in Kenya nel 2018, può offrire spunti sulla politica di prevenzione dei sequestri e la tutela dei cittadini all’estero, ma anche sul contrasto al finanziamento del terrorismo. Occorre innanzitutto distinguere il sequestro a scopo di estorsione da quello per lo scambio di prigionieri o da richieste di natura politica.</p>



<p>Il sequestro di occidentali per ottenere il ritiro di contingenti militari non ha mai avuto successo, ma la linea della fermezza ha il suo prezzo<a href="#_ftn1">[1]</a>. Gli ostaggi di Al Qaeda in Mesopotamia o di altri gruppi jihadisti che chiedevano il ritiro dall’Iraq hanno spesso perso la vita, come Enzo Baldoni<a href="#_ftn2">[2]</a>. I rapitori per denaro si collocano in una zona grigia fra criminalità e terrorismo, soprattutto nel Sahara e nel Sahel, dove l’industria dei sequestri è una delle principali fonti di finanziamento di gruppi come Nusrat al Islam (JNIM)<a href="#_ftn3">[3]</a> e Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI), insieme a traffici illeciti di varia natura<a href="#_ftn4">[4]</a>. Lo Stato Islamico non ha quasi mai chiesto riscatti per gli occidentali catturati<a href="#_ftn5">[5]</a>.</p>



<p>Secondo il Global Terrorism Database del National Consortium for the Study of Terrorism and Responses to Terrorism (START), tra il 1970 e il 2016 sono stati sequestrati 356 cittadini statunitensi, 149 britannici, 143 francesi e 108 tedeschi<a href="#_ftn6">[6]</a>. Quanto ai cittadini italiani, tra il 2001 e il 2018 ne sarebbero stati rapiti 126, di cui 108 uomini e 18 donne, in 65 diversi sequestri<a href="#_ftn7">[7]</a>.</p>



<p>Com’è noto, i paesi occidentali applicano dottrine diverse al pagamento dei riscatti. Il Regno Unito, salvo eccezioni, non negozia e non paga gruppi terroristici<a href="#_ftn8">[8]</a>, così come gli Stati Uniti. Secondo studi della RAND Corporation, la politica di rigore statunitense sembra non garantire deterrenza al sequestro di cittadini americani<a href="#_ftn9">[9]</a>. La Francia ha un approccio misto: in certi casi negozia il pagamento (ad esempio Niger 2013)<a href="#_ftn10">[10]</a>, in altri usa la forza, ma con esiti drammatici per gli ostaggi o gli operatori delle forze speciali (Somalia 2013<a href="#_ftn11">[11]</a>, Burkina Faso 2019<a href="#_ftn12">[12]</a>). L’Italia, la Germania e la Spagna cercano canali di comunicazione con i sequestratori grazie a intermediari (che vogliono la loro parte) e negoziano un riscatto. In determinati contesti regionali, è inevitabile chiedere il supporto di altri servizi di intelligence e istituzioni più inserite.</p>



<p>Attualmente, gli italiani sequestrati sono il missionario Pierluigi Maccalli, rapito in Niger nel 2018, ostaggio di jihadisti in Mali insieme a Nicola Chiacchio, rapito mentre faceva turismo nel Sahel<a href="#_ftn13">[13]</a>. A marzo, sempre in Mali, è stato liberato Luca Tacchetto, sequestrato in Burkina Faso nel 2018. Fabrizio Pozzobon risulta disperso in Siria, forse nelle mani di milizie jihadiste nella regione di Idlib. Infine, Raffaele e Antonio Russo e Vincenzo Cimmino risultano dispersi in Messico, ma sono quasi certamente stati assassinati da narcotrafficanti del cartello di Jalisco<a href="#_ftn14">[14]</a>. Così come è quasi sicuramente deceduto padre Paolo Dall’Oglio, catturato a Raqqa dallo Stato Islamico nel 2013. Silvia Romano era prigioniera di Al Shabaab, organizzazione jihadista somala affiliata ad Al Qaeda.</p>



<p>Il tema della comunicazione istituzionale è fondamentale nella gestione dei sequestri. È necessario mantenere il silenzio mediatico per consentire all’Aise e alla Farnesina di condurre indagini e trattative confidenziali. Altra fase da gestire con sobrietà è quella del rientro, perché il clamore mediatico può offrire notorietà ai sequestratori<a href="#_ftn15">[15]</a>. I governi devono anche misurarsi con tentativi di truffe e business delle assicurazioni legati ai riscatti<a href="#_ftn16">[16]</a>. Si sono verificati episodi poco chiari, indagati dalle procure, in cui si potrebbe celare una simulazione di sequestro al fine di spartirsi il riscatto<a href="#_ftn17">[17]</a>.</p>



<p>I governi e le organizzazioni internazionali hanno riconosciuto il problema del finanziamento del terrorismo derivante dai sequestri<a href="#_ftn18">[18]</a>. Statfor ha stimato che dal 2003 al 2012 Al Qaeda nel Maghreb Islamico avrebbe guadagnato circa 89 milioni di dollari dai riscatti<a href="#_ftn19">[19]</a>. Secondo il New York Times, tra il 2008 e il 2014 Al Qaeda avrebbe ottenuto 125 milioni di dollari<a href="#_ftn20">[20]</a>. L’industria dei sequestri è quindi una voce di bilancio importante per i terroristi. I proventi finanziano attacchi agli hotel frequentati da occidentali in Africa subsahariana, ma anche autobombe e attentati in Somalia, Iraq e Siria, Afghanistan, ma anche in Europa<a href="#_ftn21">[21]</a>.</p>



<p>Il portale Viaggiare Sicuri del MAECI offre uno strumento importante di informazione<a href="#_ftn22">[22]</a>. L’app <em>Unità di Crisi</em> andrebbe valorizzata di più, considerando anche una <strong>registrazione obbligatoria per i cittadini che si recano in determinati paesi </strong>(non si era a conoscenza del rapimento di Chiacchio sino al video del 2020). I paesi di destinazione dovrebbero informare l’Italia della richiesta di visto e coloro che per turismo o iniziative personali intendono recarsi in zone notoriamente pericolose devono essere diffidati o bloccati in collaborazione con i governi locali.</p>



<p>La Farnesina dovrebbe stilare una <strong>lista ufficiale di zone interdette o ristrette</strong>, con sanzioni amministrative per coloro che vi si recano. Ad esempio, l’Algeria ha disposto la chiusura di alcune aree desertiche del Sahara per operazioni di antiterrorismo e <em>counter insurgency</em>. Al di fuori di Algeri, i turisti sono obbligati a dichiarare i propri spostamenti alle forze dell’ordine, che possono valutare una scorta armata. Sarebbe utile una <strong>classificazione europea comune del livello di rischio</strong>. Per l’attività di cooperazione allo sviluppo, <strong>le Ong che operano devono essere dichiarate idonee dalla Farnesina e comunicare la posizione dei propri volontari</strong> alle autorità italiane e locali. <strong>Una seria politica di prevenzione dei sequestri è l’unico strumento per tutelare i cittadini e limitare il finanziamento del terrorismo</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><a href="#_ftnref1">[1]</a> Frank Westerman, <em>I soldati delle parole</em>, Iperborea, 2016.</p>



<p><a href="#_ftnref2">[2]</a> <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/3603584.stm">http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/3603584.stm</a></p>



<p><a href="#_ftnref3">[3]</a> <a href="https://www.csis.org/programs/transnational-threats-project/terrorism-backgrounders/jamaat-nasr-al-islam-wal-muslimin">https://www.csis.org/programs/transnational-threats-project/terrorism-backgrounders/jamaat-nasr-al-islam-wal-muslimin</a></p>



<p><a href="#_ftnref4">[4]</a> Alessio Postiglione, Massimiliano Boccolini, <em>Sahara, deserto di mafie e jihad</em>, Castelvecchi, 2017.</p>



<p><a href="#_ftnref5">[5]</a> <a href="https://www.nytimes.com/2014/08/21/world/middleeast/isis-pressed-for-ransom-before-killing-james-foley.html">https://www.nytimes.com/2014/08/21/world/middleeast/isis-pressed-for-ransom-before-killing-james-foley.html</a></p>



<p><a href="#_ftnref6">[6]</a> <a href="https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/0022002719857145">https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/0022002719857145</a></p>



<p><a href="#_ftnref7">[7]</a> Umberto Saccone, <em>Protocollo S</em>, Aracne, 2019.</p>



<p><a href="#_ftnref8">[8]</a> <a href="https://www.theguardian.com/media/2014/aug/22/terrorist-ransom-government-pay-james-foley">https://www.theguardian.com/media/2014/aug/22/terrorist-ransom-government-pay-james-foley</a></p>



<p><a href="#_ftnref9">[9]</a> <a href="https://www.rand.org/pubs/perspectives/PE277.html">https://www.rand.org/pubs/perspectives/PE277.html</a></p>



<p><a href="#_ftnref10">[10]</a> <a href="https://www.lemonde.fr/afrique/article/2013/10/29/les-otages-francais-enleves-au-niger-ont-ete-liberes_3503622_3212.html">https://www.lemonde.fr/afrique/article/2013/10/29/les-otages-francais-enleves-au-niger-ont-ete-liberes_3503622_3212.html</a></p>



<p><a href="#_ftnref11">[11]</a> <a href="https://www.lemonde.fr/afrique/article/2013/01/14/paris-reconnait-l-echec-de-l-operation-visant-a-liberer-denis-allex-en-somalie_1816705_3212.html">https://www.lemonde.fr/afrique/article/2013/01/14/paris-reconnait-l-echec-de-l-operation-visant-a-liberer-denis-allex-en-somalie_1816705_3212.html</a></p>



<p><a href="#_ftnref12">[12]</a> <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2019/05/10/sahel-quatre-otages-dont-les-deux-francais-enleves-au-benin-ont-ete-liberes_5460497_3210.html">https://www.lemonde.fr/international/article/2019/05/10/sahel-quatre-otages-dont-les-deux-francais-enleves-au-benin-ont-ete-liberes_5460497_3210.html</a></p>



<p><a href="#_ftnref13">[13]</a> <a href="https://www.avvenire.it/mondo/pagine/padre-maccalli-e-vivo">https://www.avvenire.it/mondo/pagine/padre-maccalli-e-vivo</a></p>



<p><a href="#_ftnref14">[14]</a> <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/03/napoletani-scomparsi-in-messico-lintercettazione-che-incastra-il-boss-el-quince-fatene-cio-che-credete/5228625/">https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/03/napoletani-scomparsi-in-messico-lintercettazione-che-incastra-il-boss-el-quince-fatene-cio-che-credete/5228625/</a></p>



<p><a href="#_ftnref15">[15]</a> <a href="https://www.agi.it/estero/news/2020-05-12/silvia-romano-al-shabaab-riscatto-finanziera-jihad-conversione-8585390/">https://www.agi.it/estero/news/2020-05-12/silvia-romano-al-shabaab-riscatto-finanziera-jihad-conversione-8585390/</a></p>



<p><a href="#_ftnref16">[16]</a> <a href="https://www.theguardian.com/news/2019/jan/25/business-of-kidnapping-inside-the-secret-world-of-hostage-negotiation-ransom-insurance?fbclid=IwAR1bNJqkL45L_G60VqLHO6Lv2soUJ_75I--Dtjf78HWzuLi5q4QII6OCVmw">https://www.theguardian.com/news/2019/jan/25/business-of-kidnapping-inside-the-secret-world-of-hostage-negotiation-ransom-insurance?fbclid=IwAR1bNJqkL45L_G60VqLHO6Lv2soUJ_75I&#8211;Dtjf78HWzuLi5q4QII6OCVmw</a></p>



<p><a href="#_ftnref17">[17]</a> Indagini sui sequestri di Alessandro Sandrini e Sergio Zanotti in Siria.</p>



<p><a href="#_ftnref18">[18]</a> <a href="https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2757732">https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2757732</a></p>



<p><a href="#_ftnref19">[19]</a> <a href="https://css.ethz.ch/content/dam/ethz/special-interest/gess/cis/center-for-securities-studies/pdfs/CSS-Analysis-141-EN.pdf">https://css.ethz.ch/content/dam/ethz/special-interest/gess/cis/center-for-securities-studies/pdfs/CSS-Analysis-141-EN.pdf</a></p>



<p><a href="#_ftnref20">[20]</a> <a href="https://www.nytimes.com/2014/07/30/world/africa/ransoming-citizens-europe-becomes-al-qaedas-patron.html">https://www.nytimes.com/2014/07/30/world/africa/ransoming-citizens-europe-becomes-al-qaedas-patron.html</a></p>



<p><a href="#_ftnref21">[21]</a> <a href="https://www.cfr.org/backgrounder/tracking-down-terrorist-financing">https://www.cfr.org/backgrounder/tracking-down-terrorist-financing</a></p>



<p><a href="#_ftnref22">[22]</a> <a href="http://www.viaggiaresicuri.it/">http://www.viaggiaresicuri.it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mondodem.it/2005/">Prevenire è meglio che pagare: idee per una diversa gestione del rischio rapimenti all&#8217;estero</a> proviene da <a href="https://www.mondodem.it">MondoDem</a>.</p>
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