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		<title>Yemen, guerra senza fine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 11:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grande Medio Oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Riccarda Lopetuso Il conflitto in Yemen, almeno nella sua fase più drammatica, dura dal 2015, ossia da&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di Riccarda Lopetuso</em></p>
<p><strong>Il conflitto in Yemen, almeno nella sua fase più drammatica, dura dal 2015, ossia da quando l’Arabia Saudita, alla testa di una coalizione composta da altri otto paesi arabi, è intervenuta per contrastare le milizie Houthi</strong> che nei mesi precedenti avevano occupato gran parte del paese, compresa la capitale Sana’.</p>
<p><strong>Lo Yemen è il paese più povero del Medio oriente ma è strategico per la sua posizione geografica</strong>, in quanto affacciato sul Golfo di Aden, strategico per il trasporto di petrolio proveniente dal Golfo Persico.</p>
<p><strong>Fino allo scoppio delle rivolte collegate alle Primavere arabe nel 2011, era al potere da trent’anni Ali Abdullah Saleh</strong>, fautore della riunificazione nazionale del 1990.<br />
Spinto dalle pesanti pressioni saudite, Saleh ha lasciato il potere nel 2012 e da allora sulla scena yemenita sono ricomparsi i ribelli Houthi.</p>
<p><strong>Nell’autunno del 2014 i ribelli Houthi irrompono nelle piazze e danno il via a una serie di proteste contro il governo.</strong> Ben presto la protesta contro l’aumento del prezzo di carburante si trasforma in guerriglia. I ribelli acquisiscono consensi interni e terreno, arrivando a controllare la capitale del paese.</p>
<p>È nei primi mesi del 2015 che la situazione degenera. Alcuni paesi del Golfo, guidati dall’Arabia Saudita, decidono di lanciare un intervento militare al fine di arginare l’avanzata degli Houthi.</p>
<p><strong>Oggi, a tre anni dall’inizio ufficiale della guerra civile, si contano a decine di migliaia le vittime e a centinaia di migliaia gli sfollati</strong>, causati sia dagli scontri bellici sia dal peggioramento delle condizioni umanitarie e dai focolai di colera che hanno colpito il paese dal 2017.</p>
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