<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Kirchner Archivi &#8211; MondoDem</title>
	<atom:link href="https://www.mondodem.it/tag/kirchner/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.mondodem.it/tag/kirchner/</link>
	<description>Laboratorio di Politica Internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Sep 2023 11:08:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>

<image>
	<url>https://www.mondodem.it/wp-content/uploads/2020/10/cropped-MondoDem_Logo_RGB_colored-min-1-1-32x32.png</url>
	<title>Kirchner Archivi &#8211; MondoDem</title>
	<link>https://www.mondodem.it/tag/kirchner/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le elezioni in Argentina, fra populismo e crisi economica</title>
		<link>https://www.mondodem.it/673356/</link>
					<comments>https://www.mondodem.it/673356/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccarda Lopetuso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 11:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[USA e Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kirchner]]></category>
		<category><![CDATA[Milei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mondodem.it/?p=673356</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’affacciarsi dell’estrema destra, la crisi economica, l’invito a entrare nei Brics, l’allarme insicurezza. A poche settimane dalle elezioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mondodem.it/673356/">Le elezioni in Argentina, fra populismo e crisi economica</a> proviene da <a href="https://www.mondodem.it">MondoDem</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>L’affacciarsi dell’estrema destra, la crisi economica, l’invito a entrare nei Brics, l’allarme insicurezza. A poche settimane dalle elezioni di ottobre, per l’Argentina il futuro si tinge di incertezza.</em></p>



<p>I risultati del “Paso” del 13 agosto, una sorta di primaria a cui devono partecipare tutti i partiti per determinare le candidature alle elezioni, hanno consegnato uno scenario politico che vede in testa ai tre contendenti che si sfideranno alle presidenziali il candidato dell’estrema destra de La Libertad Avanza Javier Milei, da molti accostato per stile e idee a Trump e Bolsonaro. Seconda è arrivata l’ex ministro della sicurezza della coalizione di centro destra Juntos per El cambio Patricia Bullrich e terzo il ministro dell’economia Sergio Massa, esponente del peronismo. Saranno loro a giocarsi la Casa Rosada tra alcune settimane, dopo delle elezioni primarie mai cosi poco partecipate. Milei, candidato di estrema destra ultraliberista, ha accolto la vittoria in pieno stile populista: ha annunciato che – se dovesse diventare presidente &#8211; metterà fine alla casta rappresentata dai partiti tradizionali. L’allusione è al partito della dinastia Kirchner rappresentato dalla coalizione Union por la Patria&nbsp; e al centrodestra dell’ex presidente Macri.</p>



<p>Il successo di Milei alle primarie ha inevitabilmente destabilizzato e creato scompiglio in vista delle elezioni&nbsp; nei due principali schieramenti: i peronisti di governo e l’opposizione di centrodestra. L’aria più pesante si respira dalle parti di Union por la Patria. La coalizione peronista vede come candidato l’attuale ministro per l’economia Massa, ben visto dal Fondo monetario internazionale (Fmi) che appare come il vero sconfitto delle primarie. Per i peronisti eredi della dinastia politica Kirchner si tratta del peggior risultato della storia.</p>



<p>Ma l’Argentina deve davvero temere l’onda nera della destra nel paese in cui è nato il populismo? É difficile fare previsioni. Le elezioni sono altra cosa rispetto al Paso, peseranno i voti degli argentini che si sono astenuti alle primarie e le decisioni economiche che prenderà Massa, ministro dell’economia e candidato peronista.</p>



<p>Milei d’altra parte &nbsp;è sconosciuto, non ha appoggi politici ed economici, non&nbsp; ha partiti strutturati alle spalle e lobby dalla sua parte. Tuttavia con messaggi di estrema destra è riuscito a sfruttare il senso di sofferenza e la frustrazione che una parte del paese oppressa dalla crisi economica, aggravata dalla pandemia e successivamente dalla siccità che ha colpito il settore agricolo.</p>



<p>Nel suo programma di governo c’è poi spazio per la privatizzazione dei servizi pubblici, la cancellazione della Banca centrale, un taglio agli impiegati pubblici e la dollarizzazione della moneta. L’irruzione sulla scena politica argentina di Milei, un leader populista nella terra in cui ha avuto origine il populismo, ha provocato un vero e proprio tsunami nel paese, 40 anni dopo la fine della Dittatura e il ritorno della democrazia.</p>



<p>Dal 2001, dopo la gravissima crisi economica, hanno sempre governato i partiti usciti sconfitti dal candidato ultraliberista.&nbsp; Saranno, a prescindere da chi si insedierà alla Casa Rosada, elezioni che chiudono un ciclo per Buenos Aires e per il peronismo, anima politica del paese. Con esse cala definitivamente il sipario sul kirchnerismo che ha guidato l’Argentina per quasi due decenni con l’esclusione della legislatura di Macri, prima con Nestor Kircnher e poi Cristina Kirchner con i suoi due mandati, e infine l’attuale presidente Fernandez.</p>



<p>In questi anni il peronismo dei Kircnher, con le due politiche progressiste di isiprazione socialista, ha portato ad abbattere povertà e analfabetismo. Questi risultati sono stati però superati dalla nuova crisi economica che ha investito il Paese, perennemente dipendente dal Fmi e nuovamente a un passo dal default. In Argentina l’inflazione raggiunge il 115% e la povertà si attesta sul 43%. Gli effetti della svalutazione della moneta riduce il potere d’acquisto e getta sempre più argentini nella fame e nella povertà. &nbsp;Il Paese ha registrato la peggiore siccità degli ultimi 60 anni, con gravi ripercussioni sulle esportazioni di soia e mais.</p>



<p>È probabilmente per questo che Massa, ministro dell’economia e candidato peronista, ha scontato la sua posizione come membro del governo. Non a caso, all’indomani delle primarie Massa ha annunciato una serie di misure nell’ambito di un Programma di rafforzamento dell’attività economica e del reddito. Assieme all’economia, L’altro tema per la campagna elettorale che già scalda le piazze e divide i candidati è la proposta arrivata a Buenos Aires di entrare nei Brics a partire dal 1° gennaio 2024 insieme a Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Etiopia e Iran.</p>



<p>Il presidente in carica Fernandez ha accolto positivamente la proposta di ingresso nei Brics (sponsor di Buenos Aires è stato il presidente Lula), a differenza dell’opposizione di centrodestra, Massa incluso, che ha già annunciato la sua contrarietà. Ma sarà il futuro inquilino della Casa Rosada a prendere una decisione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mondodem.it/673356/">Le elezioni in Argentina, fra populismo e crisi economica</a> proviene da <a href="https://www.mondodem.it">MondoDem</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.mondodem.it/673356/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kirchner, l&#8217;Argentina e la stagione dei ritorni</title>
		<link>https://www.mondodem.it/1672/</link>
					<comments>https://www.mondodem.it/1672/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccarda Lopetuso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 00:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[USA e Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Kirchner]]></category>
		<category><![CDATA[Macri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mondodem.it/?p=1672</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ritorno di Cristina. Se dovessimo sintetizzare con una frase la campagna elettorale che condurrà gli argentini il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mondodem.it/1672/">Kirchner, l&#8217;Argentina e la stagione dei ritorni</a> proviene da <a href="https://www.mondodem.it">MondoDem</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il ritorno di Cristina. Se dovessimo sintetizzare con una frase la campagna elettorale che condurrà gli argentini il 27 ottobre a scegliere il loro nuovo presidente, lo slogan sarebbe senz’altro questo: torna Cristina Kirchner o, quanto meno, torna il kirchnerismo. </p>



<p>Nella terra dove
è nato il populismo moderno, il paese con un debito mostruoso verso il Fondo
Monetario Internazionale e dove l’inflazione raggiungerà quest’anno il
55%;&nbsp; favorito per prendere possesso
della Casa Rosada è il centrosinistra peronista, o, per usare ideologie più
comuni alla politica europea, il populismo di sinistra.</p>



<p>Le elezioni primarie di domenica 11 agosto –una sorta di sondaggio ufficiale &#8211; hanno sancito, dati alla mano, la voglia di cambiamento degli argentini, delusi dai 4 anni di governo e dalle politiche del presidente liberale Mauricio Macri.</p>



<p>L’attuale
inquilino della Casa Rosada, a capo del partito Juntos por el cambio, nei
risultati delle primarie è stato distaccato di ben 15 punti dal candidato
peronista Aberto Fernandez, candidato presidente del Frente de Todos.</p>



<p>Pertanto, a meno
di dubbi miracoli elettorali, dal prossimo autunno alla guida dell’Argentina
tornerà il centrosinistra peronista guidato dal tandem Fernandez- Fernandez,
con Alberto presidente e Cristina Fernandez de Kirchner &#8211; ex first lady e
presidente dal 2007 al 2015 &#8211;&nbsp; come vice
di Fernandez.</p>



<p>A spianare la
strada per il probabile ritorno degli argentini al peronismo di sinistra, è
stato proprio il ritorno sulla scena politica di Cristina.</p>



<p>Che la carriera
politica della Kirchner non fosse conclusa e che la sua ridiscesa in capo fosse
attesa e desiderata dagli argentini, era chiaro a tutti.</p>



<p>Nonostante sia in
fuga dai processi, imputata in 11 procedimenti e soggetta a 5 mandati di
arresto, da quando le voci di un suo possibile ritorno si sono diffuse, il suo nome
è balzato in testa a tutti i sondaggi.</p>



<p>Che Cristina potesse
giocare ancora un ruolo chiave nella politica argentina e che la stagione del
kirchnerismo non era conclusa, era parso evidente all’indomani dell’uscita del
suo libro, lo scorso maggio. La sua autobiografia “Sinceramente” è un best-seller
e le presentazioni del volume, affollatissime, sono servite a rilanciare
l’immagine della Kirchner.</p>



<p>Un altro segnale
del ritorno prepotente sulla scena di Cristina è stata la sua partecipazione a
un appuntamento del Partito Giustizialista,&nbsp;
suo partito di origine &nbsp;lasciato
nel 2013 per dare vita al Fronte per la vittoria, il movimento fondato da lei e
suo marito Nestor, deceduto nel 2010 dopo aver guidato l’Argentina dal 2003 al
2007.</p>



<p>Alla fine,
l’annuncio del ritorno della Kirchner c’è stato, pur se &nbsp;non come previsto.</p>



<p>Cristina ha
scelto di correre come Vicepresidente e sostenere&nbsp; Alberto Fernandez, ex Capo gabinetto di suo
marito Nestor Kirchner, uomo fidato e di solida fede kirchnerista.</p>



<p>Ma, al di là del
riferimento al cognome degli ex presidenti, come definire il kirchnerismo, a
cui gli argentini torneranno probabilmente ad affidarsi dopo l’esperienza neo-liberale
di Mauricio Macrì? </p>



<p>I kirchner,
provenienti dalla sinistra peronista e dal Partito Giustizialista, hanno
improntato le loro politiche progressiste sulla lotta alla povertà, alla disoccupazione
e a un massiccio intervento dello stato nell’economia attraverso molte
statalizzazioni – compagnia aerea argentina e fondi pensionistici – e
l’elargizione di sussidi.</p>



<p>In politica
estera il kirchnerismo ha rafforzato i rapporti con i governi progressisti
dell’America Latina privilegiando l’integrazione e la cooperazione regionale
del Mercosur e Unasur.</p>



<p>Ma, più che
capire il kirchnerismo, per capire la politica argentina è opportuno &nbsp;inquadrare nelle ideologie moderne il Peronismo.</p>



<p>Definito l’antenato
del populismo, nasce negli anni ‘40 dall’esperienza politica del Generale Juan
Domingo Peron, di sua moglie Evita e dalla rivolta dei Descamisados: un
ideologia ibrida mista di socialismo, assistenzialismo e fascismo.</p>



<p>Alberto
Fernandez è un peronista moderato, ma in molti prevedono che, qualora l’ex Capo
di gabinetto di Nestor Kirchner vincesse le elezioni, sarebbe in realtà
Cristina Kirchner a prendere le decisioni più rilevanti.</p>



<p>Non a caso, il
ritorno del kirchnerismo e di Cristina spaventa i mercati.</p>



<p>Quello di
Cristina, non è il solo ritorno che potrebbe investire il popolo argentino nei
prossimi mesi. </p>



<p>All’indomani
delle elezioni primarie che hanno premiato Alberto Fernandez la borsa argentina
ha registrato una perdita del -37,93%, il Peso è sceso del 20% e la probabilità
di un default del paese nel giro dei prossimi 5 anni sono arrivate al 75%.</p>



<p>I mercati e gli
investitori temono che il ritorno delle politiche kirchneriste possano portare
a una rinegoziazione del debito argentino con il FMI, 57 miliardi di dollari
ricevuti dall’Argentina un anno fa.</p>



<p>Una delle prime
conseguenze della sconfitta di Macrì alle primarie e del tonfo delle borse,
sono state le dimissioni del ministro dell’economia Nicolas Dujovne. Nominato
al suo posto l’ex Direttore generale della Banca centrale di Argentina Hernan
Lacunza. La borsa, tuttavia, continua a registrare pesanti perdite e la
situazione preoccupa fortemente il FMI.</p>



<p>Macrì ha
annunciato una serie di misure per contenere la crisi ma il tempo a
disposizione prima delle elezioni di ottobre è breve e gli argentini sembrano
non voler rinnovare la fiducia a Macrì e al suo percorso di riforme fin qui
deludenti.</p>



<p>L’Argentina,
presumibilmente, tornerà al passato, scegliendo di ri-affidarsi ai Kirchner e,
probabilmente, ripiombando nell’instabilità economico- finanziaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mondodem.it/1672/">Kirchner, l&#8217;Argentina e la stagione dei ritorni</a> proviene da <a href="https://www.mondodem.it">MondoDem</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.mondodem.it/1672/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
