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	<title>Romania Archivi &#8211; MondoDem</title>
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	<description>Laboratorio di Politica Internazionale</description>
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		<title>Caos elettorale e proteste in Romania: una crisi con ripercussioni europee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucilla Troiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 21:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 6 dicembre 2024, la Corte costituzionale romena ha annullato gli esiti del primo turno delle elezioni presidenziali&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mondodem.it/673452/">Caos elettorale e proteste in Romania: una crisi con ripercussioni europee</a> proviene da <a href="https://www.mondodem.it">MondoDem</a>.</p>
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<p>Il 6 dicembre 2024, <strong>la Corte costituzionale romena ha annullato gli esiti del primo turno delle elezioni presidenziali</strong> tenutesi il 24 novembre, aprendo una <strong>crisi politica</strong> senza precedenti. Il candidato in testa, <strong>Călin Georgescu</strong>, è stato accusato di aver beneficiato di <a href="https://www.ilpost.it/2024/12/07/interferenze-russe-romania/"><strong>manipolazioni informatiche provenienti dall’estero</strong></a>, in particolare attraverso la piattaforma social <strong>TikTok</strong>. Il ballottaggio, previsto per l&#8217;8 dicembre, è stato sospeso e il <a href="https://www.balcanicaucaso.org/aree/Romania/Elezioni-in-Romania-cresce-il-campo-sovranista-234791">nuovo governo</a> eletto in seguito alle elezioni politiche del primo dicembre 2024 – nuovamente presieduto dal socialdemocratico <strong>Marcel Ciolacu</strong> – rappresenta una coalizione formata da Partito Social Democratico (PSD), Partito Nazional-Liberale (PNL), Unione Democratica dei Magiari della Romania (UDMR) e le altre minoranze rappresentate in parlamento. Ad uscire rafforzata nel futuro parlamento di Bucarest, anche in questa tornata elettorale, è stata<strong> l’estrema destra</strong>: <strong>circa il 30% dei deputati e senatori romeni appartengono ai tre partiti sovranisti che hanno superato la soglia di sbarramento</strong>, due di questi per la prima volta. La Romania riconferma, quindi, la sua direzione euro-atlantica, ma gli equilibri di potere sono stati profondamente trasformati da queste elezioni politiche.<br><br>La data per le nuove elezioni presidenziali non è ancora stata fissata formalmente, ma i partiti che sostengono il governo <a href="https://balkaninsight.com/2025/01/08/romania-sets-new-date-for-presidential-polls-after-vote-controversially-annulled/">hanno trovato un accordo</a> per organizzare i<strong>l primo turno il 4 maggio e il secondo il 18 maggio</strong>. </p>



<p>Dopo il primo turno delle elezioni presidenziali dello scorso novembre, il Consiglio Supremo di Difesa ha analizzato <strong>documenti declassificati dai servizi segreti romeni</strong>, i quali hanno denunciato una <strong>campagna di disinformazione a favore di Georgescu</strong>, potenzialmente orchestrata dalla <strong>Russia</strong>. Secondo i rapporti, 25.000 profili falsi su TikTok avrebbero promosso contenuti pro-Georgescu mentre penalizzavano quelli degli avversari. Il presidente uscente Klaus Iohannis ha quindi deciso di declassificare i dossier, provocando forti tensioni politiche.</p>



<p>La decisione della Corte costituzionale ha scatenato un&#8217;ondata di proteste, l’ultima delle quali è <a href="https://www.reuters.com/world/europe/romanian-protesters-demand-cancelled-presidential-election-should-go-ahead-2025-01-12/">quella del 12 gennaio scorso</a>: <strong>decine di migliaia di manifestanti</strong>, sostenuti dall’estrema destra dell&#8217;Alleanza per l’Unità dei Romeni (AUR), <strong>hanno accusato il governo di golpe istituzionale</strong>. La sfidante <strong>Elena Lasconi</strong> dell’USR ha denunciato un attacco alla democrazia, mentre il premier Marcel Ciolacu ha difeso la decisione della Corte, <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/romania-elezioni-da-rifare-democrazia-sotto-attacco-193892">evidenziando i rischi di interferenza straniera</a>.</p>



<p>Parallelamente, <strong>il Parlamento europeo <a href="https://www.politico.eu/article/eu-opens-investigation-into-tiktok-over-romanian-election/">ha avviato un’indagine sulla sicurezza informatica delle elezioni</a> </strong>e sul ruolo delle piattaforme social nella manipolazione del voto: <strong>TikTok ha negato qualsiasi coinvolgimento</strong>, sostenendo che i suoi algoritmi non favoriscono specifici candidati, ma gli esperti di cybersicurezza restano scettici.</p>



<p>In risposta alla crisi, che solleva seri dubbi a livello istituzionale e democratico in Romania e in Europa, <strong>la Commissione di Venezia del Consiglio d&#8217;Europa ha pubblicato il 27 gennaio 2025 <a href="https://venice.coe.int/webforms/documents/default.aspx?pdf=CDL-PI(2025)001-e&amp;lang=en">un rapporto</a> sulle condizioni legali che giustificherebbero l&#8217;invalidazione di elezioni</strong>: pur senza esprimersi sulla situazione romena specifica, il documento sottolinea che annullamenti di questo tipo devono avvenire <strong>solo in circostanze eccezionali</strong>, con rigorose garanzie legali. Tuttavia, la legittimità della decisione della Corte costituzionale romena resta oggetto di dibattito sia in Romania che in Europa.</p>



<p><strong>Il 10 febbraio 2025, il presidente Klaus Iohannis <a href="https://apnews.com/article/romania-president-europe-eu-klaus-iohannis-elections-a42440317c1ac55926789f4664656f60">ha annunciato le sue dimissioni</a></strong>, effettive dal 12 febbraio, per evitare una crisi politica derivante da una mozione di sospensione presentata dai partiti di estrema destra in parlamento. Il presidente del Senato, <strong>Ilie Bolojan</strong>, <strong>ha assunto la carica di presidente ad interim fino alle nuove elezioni</strong>. Bolojan, ex sindaco e leader del Partito Nazional-Liberale, ha dichiarato di essere pronto a garantire la stabilità del Paese durante questo periodo di transizione.</p>



<p>Con le <strong>nuove elezioni fissate per maggio 2025</strong>, i partiti tradizionali – PSD, PNL e UDMR – hanno deciso di <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2024/12/11/romania-accordo-tra-i-partiti-pro-ue-per-un-governo-di-coalizione-senza-la-destra">sostenere un candidato comune</a> per arginare l’avanzata dell’estrema destra. Tuttavia, è indubbio il fatto che il caos elettorale ha alimentato la sfiducia nelle istituzioni e rafforzato i movimenti populisti. <strong>Georgescu, escluso dalla corsa presidenziale, ha presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) – che ha <a href="https://euractiv.it/section/capitali/news/la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-respinge-il-ricorso-sullannullamento-del-voto-in-romania/">respinto</a> – denunciando la violazione del diritto a elezioni libere.</strong></p>



<p><strong>La crisi romena evidenzia la necessità di un rafforzamento delle istituzioni democratiche europee di fronte alle minacce ibride</strong>: per prevenire future interferenze e garantire elezioni libere e trasparenti, l’Unione Europea deve adottare un approccio strategico su più livelli. È fondamentale accelerare <strong>l’implementazione del Digital Services Act e del Digital Markets Act</strong>, imponendo obblighi più stringenti per garantire la trasparenza degli algoritmi e prevenire la manipolazione elettorale: l<strong>’UE dovrebbe investire in infrastrutture digitali autonome e sviluppare piattaforme social europee regolamentate</strong>, riducendo la dipendenza da aziende extraeuropee e limitando l’impatto delle campagne di disinformazione che provengono dall’estero. La sicurezza del continente passa anche attraverso un rafforzamento del coordinamento con la NATO per proteggere il fianco orientale, aumentando <strong>gli investimenti nella cybersicurezza e nella protezione delle infrastrutture critiche</strong>.</p>



<p>Oltre a questo, la Commissione Europea dovrebbe <strong>condizionare i fondi UE a riforme concrete sulla trasparenza della spesa pubblica e sull’indipendenza della magistratura</strong>, così da ridurre il rischio di crisi istituzionali future.</p>



<p>Ma la vera risposta al populismo passa da un’Europa più sociale: le disuguaglianze economiche alimentano la sfiducia nelle istituzioni e il consenso ai movimenti sovranisti. <strong>L’UE deve rafforzare il <a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/glossary/european-pillar-of-social-rights.html">Pilastro Europeo dei Diritti Sociali</a> e investire in salari dignitosi, welfare e coesione economica</strong>. Se l’UE non saprà rispondere con misure concrete, il rischio sarà che eventi simili si ripetano altrove, compromettendo la coesione europea e aprendo la strada a derive autoritarie e populiste. <br><strong>La Romania è un banco di prova per la stabilità dell&#8217;Europa centro-orientale</strong>, e l’UE dovrebbe rafforzare il sostegno economico e politico ai Paesi più esposti alle influenze destabilizzanti.</p>



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