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	<title>Vaticano Archivi &#8211; MondoDem</title>
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	<title>Vaticano Archivi &#8211; MondoDem</title>
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		<title>Da Bergoglio una lezione di leadership</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccarda Lopetuso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 15:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono solo 600 metri tra Piazza Venezia e la chiesa di San Marcello al Corso. Un tratto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mondodem.it/1862/">Da Bergoglio una lezione di leadership</a> proviene da <a href="https://www.mondodem.it">MondoDem</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap">Ci sono solo 600 metri tra Piazza Venezia e la chiesa di San Marcello al Corso. Un tratto della via dello shopping più famosa di Roma che forse Papa Francesco ha percorso a piedi per la prima volta da quando è Vescovo &#8211; prima che Papa &#8211; di Roma.</p>



<p>Probabilmente la foto di quest&#8217;uomo che cammina solo (distanziati di qualche metro gli uomini della sicurezza) in una Roma deserta di una <strong>domenica pomeriggio</strong> di tardo inverno rappresenta più di ogni altra cosa lo smarrimento dell&#8217;Occidente – e delle sue leadership &#8211; di fronte all&#8217;inaspettata pandemia.</p>



<p>Più
dei discorsi alla nazione dei Capi di Stato o di Governo, più dei messaggi e
delle gaffe dei responsabili delle organizzazioni internazionali &#8211; che hanno
dimostrato in questo momento storico tutti i loro limiti &#8211; sui libri di storia
assieme ai morti e alle conseguenze drammatiche sull&#8217;economia mondiale resterà
l&#8217;immagine del Vescovo di Roma.</p>



<p>Un uomo di <strong>83 anni con un solo polmone</strong>, zoppicante, emblema di quella terza età e di quella fragilità più in pericolo nell&#8217;emergenza <strong>Covid-19</strong> che, come un comune pellegrino, si avvia in chiesa per chiedere un miracolo. È un’immagine potentissima, pur nella società secolarizzata del XXI secolo che preferisce affidarsi – per fortuna – alla scienza.</p>



<h5 id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-ac9cfe42" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-ac9cfe42" style="color:#000000;font-style:normal;text-transform:none"><span id="gli-altri-casi-storici">Gli altri casi storici</span></h5>



<p>Nella storia della chiesa cattolica sono diversi gli episodi capaci di cambiare le sorti del mondo che vedono protagonisti dei Papi. Uno di questi ci porta all&#8217;Aprile del 799. <strong>Leone III</strong> mentre è diretto alla chiesa di San Lorenzo in Lucina è vittima di un attentato. Due suoi funzionari minacciano di cavargli gli occhi e strappargli la lingua. Aiutato a fuggire da alcuni suoi amici, è condotto a Paderborn, nella Renania occidentale, dove si trovava a soggiornare un sovrano che cambierà i destini dell&#8217;Europa. È Carlo Magno che, da allora, diventa difensore della chiesa romana e Rex Pater Europae. L&#8217;incontro di Paderborn &#8211; attestato da un anonimo poeta li presente &#8211; culminerà con l&#8217;incoronazione del sovrano carolingio nella basilica di San Pietro. L&#8217;Europa quale entità geopolitica e culturale, non più prettamente geografica, nasce proprio in quegli anni.</p>



<p>L&#8217;altro evento che ha cambiato gli scenari in Europa è avvenuto in pieno medioevo ed ha per protagonisti <strong>Bonifacio VIII</strong> e Filippo il Bello. Dopo la scomunica da parte del Papa, Filippo IV inviò ad Anagni dei suoi emissari, tra questi Giacomo Colonna che schiaffeggiò Bonifacio VIII.Conseguenza dello schiaffo di Anagni – un’umiliazione e un oltraggio morale inaccettabile per la potentissima chiesa romana del medioevo &#8211; furono gli anni della Cattività Avignonese. Altro atto potentissimo e dalle conseguenze importantissime -specie per la politica italiana &#8211; fu il “Non Expedit” pronunciato da Pio IX nel 1874 con cui si imponeva ai cattolici il divieto di partecipare alla vita politica del neonato Regno d&#8217;Italia. Fino al 1919, quando il Non Expedit fu revocato da Benedetto XV, i cattolici non contribuirono al dibattito politico italiano e al consolidamento dello stato liberale, lasciando le Istituzioni alla Destra e Sinistra storica fino alla nascita del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo.</p>



<p>Più vicino a noi, c&#8217;è stato un episodio capace di scatenare vivaci discussioni per settimane incrinando i rapporti tra cattolici e mussulmani. È il famoso discorso di <strong>Benedetto XVI</strong> all&#8217;università di Ratisbona del 12 settembre 2006 in cui Ratzinger, tornando nella sua terra, si sofferma sul rapporto tra Fede, Ragione e Jihad. Lasciando da parte la storia &#8211; pur se recente &#8211; il Vaticano, racchiuso nei suoi 44 ettari, da Stato più piccolo del mondo – Osservatore ( denominato Santa Sede) all&#8217;Onu – continua ad essere un protagonista della politica globale, capace di incidere sulle sorti del mondo anche in virtù della crescita esponenziale dei cattolici in alcune aree del mondo, su tutti l&#8217;America Latina.</p>



<h5 id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-fa098c34" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-fa098c34" style="color:#000000;font-style:normal;text-transform:none"><span id="la-prevenzione-dalla-fine-del-mondo">La prevenzione dalla fine del mondo</span></h5>



<p>Ed è proprio dalla “fine del mondo” che proviene Jorge Mario Bergoglio, fautore – assieme ai suoi gesti simbolici- di una chiesa “povera e per poveri”. Bergoglio è un <strong>pontefice popolare e non populista</strong> come lo vorrebbero dipingere alcuni suoi detrattori. L&#8217;unico vero leader – politico prima che spirituale – del decennio, in anni in cui le classi politiche faticano a proporre leadership di successo.</p>



<p>Dalle
strigliate all&#8217;Europa “nonna” ai viaggi a Lesbo e Lampedusa, fino alla speranza
di recarsi in Cina e Iraq.</p>



<p>Dal
dialogo ecumenico fino al tentativo di portare ordine nella Chiesa cattolica,
lui &#8211; che potremmo definire un progressista, ha capito che nemmeno la chiesa
può restare chiusa nei suoi retaggi ed orpelli e deve aprirsi alle sfide della
modernità.</p>



<p>E parlando del CoronaVirus, ai primi di marzo, a chi gli faceva domande sul suo stato di salute, lucido e fermo rispondeva: i virus in Vaticano solo altri…</p>
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