La Cancelliera Federale Angela Merkel ha presentato oggi, l’08.07.20, il programma tedesco per la Presidenza del Consiglio di fronte al Parlamento Europeo. Un programma ambizioso che ha toccato i punti salienti per la ripresa dell’Unione Europea a seguito della pandemia causata dal Covid-19 e che ha illustrato l’approccio che la Germania intende seguire in questi sei mesi.

Il discorso della Cancelliera si è focalizzato su cinque temi da mettere al centro del dibattito politico:

  1. La ripresa economica dell’Unione Europea;
  2. La necessità di rimettere al centro i diritti fondamentali e l’unità europea;
  3. L’impegno per il clima;
  4. La digitalizzazione e l’innovazione;
  5. Il ruolo e la responsabilità dell’Unione Europea nel mondo.

Sottolineando la storia che ha portato all’Unione Europea di oggi – una storia in cui i diritti fondamentali sono la bussola e il valore fondante che hanno guidato le trasformazioni del continente europeo, dalla Seconda Guerra Mondiale al crollo del Muro – per il presente è necessario ripensare la comunità europea come uno spazio più solidale e che metta al centro i bisogni dei cittadini non solo nella loro dimensione civile, ma anche sociale ed economica. Il tema dell’economia è stato uno dei più citati, sottolineando la necessità di cooperazione fra le varie economie dell’Eurozona in modo tale da poter affrontare la crisi che ci ha colpito e con il riferimento esplicito al piano di Recovery Fund, proposto congiuntamente alla Francia. L’invito all’unità e alla coesione è stato centrale in tutto il discorso e il fil rouge che ha legato una larga varietà di argomenti toccati dalla Cancelliera: non a caso lo slogan scelto per la Presidenza tedesca è “gemeinsam schaffen wir das” (insieme ce la facciamo), riaffermando la volontà della Germania di rendere l’Unione Europea più forte e più unita. Non sono mancati inoltre i richiami alle tematiche che erano già state indicate come primarie durante il discorso di insediamento della Presidenza Von der Leyen l’anno scorso: in particolare, per quanto riguarda gli investimenti nelle aree della digitalizzazione e dell’innovazione, e il rinnovo dell’impegno a livello europeo contro i cambiamenti climatici. In tema di politica estera, è stata ribadita la volontà europea di intraprendere dei negoziati con la Cina e la necessità di un approccio improntato alla solidarietà per quanto riguarda la materia dell’immigrazione e dello status dei rifugiati – sottolineando come l’Unione Europea debba essere un attore geopolitico responsabile e rilevante su scala globale.

La scelta di questi obiettivi apre una serie di nuovi scenari per lo sviluppo politico dell’Unione, soprattutto per quanto riguarda un maggiore impegno e responsabilità dei vari Stati Membri e delle istituzioni europee: la Cancelliera ha esplicitamente parlato della necessità di una maggiore integrazione europea e della costruzione di comunità il più coesa possibile. Per il nostro Paese, questa può essere una grande opportunità a livello politico: non solo per quanto riguarda i negoziati europei previsti per i prossimi mesi, ma anche per avere la possibilità di prendere parte allo sviluppo di una nuova politica europea comune che possa avere un impatto positivo sulle vite dei cittadini e che si focalizzi su quei bisogni e quelle disuguaglianze che questa pandemia (e la crisi economica collegata ad essa) hanno fatto emergere in maniera ancora più vistosa. L’Italia può quindi giocare un ruolo di primissimo piano nel plasmare un’idea di Europa vicina ai valori che hanno ispirato i padri fondatori dell’Unione e adattarli alle sfide di oggi.

La Cancelleria ha concluso il discorso citando la Nona Sinfonia di Beethoven e paragonando l’Europa alle note del grande compositore tedesco: così come la musica di Beethoven offre qualcosa di nuovo ad ogni ascolto, anche l’Europa ogni giorno può essere riscoperta in un modo nuovo, e con l’augurio che questo senso di coesione e fratellanza presente nella musica possa anche essere il punto di partenza per il nostro futuro di europei.


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