Il Next Generation EU (NGEU) da 750 miliardi di euro, pacchetto che include un Fondo per la Ripresa e la Resilienza da 672,5 miliardi di euro, rappresenta senza dubbio un’occasione storica per il nostro paese. A partire dal 2021 e fino al 2023, l’Italia avrà a disposizione circa 208,8 miliardi di euro, tra prestiti e finanziamenti a fondo perduto, per far fronte alle conseguenze sanitarie, economiche e sociali della pandemia del Covid-19.

Si tratta di uno strumento unico per affrontare finalmente le fragilità strutturali messe in evidenza dalla crisi sanitaria, che da anni bloccano il nostro paese in una spirale di crescita bassa e debito alto. L’eccezionale disponibilità di risorse finanziarie ci metterà in condizione di riavviare un processo di riforme che troppo spesso è rimasto solo sulla carta. Viceversa, va evidenziato che il cattivo utilizzo del NGEU significherebbe caricarsi di un ulteriore e ingente fardello di debito non sostenibile. In sostanza, l’efficace attuazione del NGEU è per l’Italia una questione veramente esiziale.

Per questa ragione MondoDem, una rete di ricercatori ed esperti per lo più under 40 e attivi nel mondo accademico, nel settore pubblico e in quello privato, ha deciso di mobilitare le proprie energie e offrire un contributo di riflessione e di stimolo. MondoDem è nata nel 2016 al fine di promuovere il dibattito sui temi di politica estera nel campo progressista e di offrire suggerimenti di policy in questo settore: ma l’associazione raccoglie una gamma anche più vasta di professionalità, che si sono ora messe a disposizione con spunti e idee per un fruttuoso impiego del NGEU in Italia.

Questo dossier comprende alcuni dei più rappresentativi contributi pubblicati sul nostro sito tra i mesi di settembre e di ottobre 2020, raccolti in un volumetto per renderne più agevole la fruizione. Parlano di transizione ecologica come volano della crescita, modernizzazione della pubblica amministrazione, giustizia sociale e uguaglianza, anche attraverso un nuovo sistema di ammortizzatori sociali, ma anche di promozione della parità di genere, di sviluppo del sistema di istruzione e di rilancio dell’Europa attraverso la cultura.

Sono tutti tasselli di una visione che coniuga l’attenzione solidaristica verso chi è stato maggiormente colpito dalla crisi con la spinta all’innovazione e all’efficientamento, entrambe necessarie per un paese stabile e competitivo. Pensiamo, infatti, che il Next Generation EU sia lo strumento che renderà possibile un nuovo patto sociale e generazionale, reso ancora più urgente dalla crisi del Covid-19, che potrà orientare il cambiamento per un’Italia più equa, coesa ed efficiente.

Nicoletta Pirozzi, Presidente di MondoDem

Il Dossier sul Recovery Fund

Qui di seguito potete leggere e scaricare il nostro Dossier sul Recovery Fund, dal titolo Manuale di ripartenza: 6 proposte per il Recovery Fund.

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I contenuti del Dossier
  1. Un Piano Marshall per il clima? Opportunità e rischi per l’Italia di Luca Bergamaschi

  2. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la Pubblica Amministrazione: la “macchina dello Stato” davanti ad un bivio di Alfredo Di Lorenzo

  3. Giustizia sociale e uguaglianza: tre proposte per il Recovery Fund di Benedetta Albano

  4. L’Istruzione alla base del piano nazionale di rilancio e resilienza di Alessandro Reali

  5. Gli ammortizzatori sociali e le politiche attive: la riforma che ci serve di Riccarda Lopetuso

  6. Gender-Blind Recovery Fund: il fondo che ha dimenticato le donne di Claudia Schettini

  7. Rilanciare l’Europa attraverso la cultura: il ruolo del PNRR di Gabriele Rosana